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seduta The End di Gufram


 

 

Siamo arrivati al capolinea. Gufram si ritira dal mondo del design, chiude con i mobili. Lo dichiara e volta pagina – con una pietra tombale.

In ogni caso, nessuno è mai riuscito a capire la missione dell’azienda di interior design. Tutti hanno criticato l’ambiguità delle sue poltrone reclinabili, che non sono vere e proprie sculture, perché in fondo alla fine mantengono la loro funzione, anche se latente. C’erano troppi invidiosi che maledicevano l’incomprensibilità di certi prodotti che, in fondo, sembrano enormi soprammobili. E che dire di quella schiera di fustigatori che l’hanno sempre guardata con sospetto e l’hanno accusata di divulgare la parola malvagia e blasfema dell’anti-design? Era giunto il momento di dire basta. Era uno stress insostenibile per un marchio come Gufram che, attraverso le sue icone pop, ha sempre voluto dare la possibilità a chiunque di coltivare la propria fantasia all’interno della casa, realizzando pezzi un po’ più originali del solito con opere d’arredo colorate, fresche, vivaci, ironiche e divertenti. È stato quindi necessario pianificare un’uscita di scena definitiva in un tripudio di gloria, chiamando a celebrare il rito funebre l’ambiguo progetto editoriale, artistico, fotografico (ancora difficile da capire) TOILETPAPER, composto da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.

Design by TOILETPAPER 2014

Descrizione

Finiture:

  • Sedile in poliuretano morbido, rifinito e decorato con Guflac.

Versioni:

  • The End white 1516 (2016)
  • The End black (2019)

Dimensioni:

36x22x60cm

 

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